IdeaTennis.com

Blog dedicato al mondo del Tennis

  • /images/logo.png

    Il rientro di Nadal questa sera su SuperTennis Tv

    Grande attesa per il rientro al tennis giocato di Rafael Nadal. Grazie al canale SuperTennis Tv, questa sera alle ore 22 italiana potremo assistere al debutto dello spagnolo in questa stagione 2013. Il campo sarà quello in terra battuta del torneo atp 250 cileno di Vina del Mar. Dopo l’ultimo incontro giocato, risalente al secondo turno di Wimbledon, perso al quinto set contro il sorprendente Lukas Rosol, non poteva che cominciare dalla terra rossa la ripresa di Rafa Nadal. SuperTennus […]

  • /images/logo.png

    Raccattapalle agli Internazionali BNL d’Italia 2013? Ecco come fare

    Per entrare a far parte della squadra di 150 raccattapalle dei prossimi Internazionali BNL d’Italia, la FIT ha pubblicato le modalità per partecipare alla selezione. È necessario: – aver compiuto 12 anni (classe 2000) – essere in possesso della tessera FIT – compilare ed inviare l’apposito modulo di richiesta di partecipazione – compilare ed inviare l’apposito modulo di iscrizione – inviare fotocopia di un documento di uno dei genitori (in caso di minore età del richiedente) – inviare la copia […]

  • /images/logo.png

    Bob e Mike Bryan, il doppio più vincente

    I fratelli Bob e Mike Bryan hanno vinto quest’anno a Melbourne, il loro 13esimo titolo del Grande Slam, il sesto Australian Open. Major Championship No. Years Australian Open 6 2006-07, ’09-11, ’13 US Open 4 2005, ’08, ’10, ’12 Wimbledon 2 2006, ’11 Roland Garros 1 2003 Superano così il famoso duo anni settanta John Newcombe/Tony Roche, fermi a quota 12, in un’era in cui ai grandi tennisti rimaneva forza e tempo per potersi cimentare a grandi livelli in questa […]

  • /images/logo.png

    Australian Open 2013: poker di Djokovic

    Novack Djokovic si aggiudica il suo sesto titolo del Crande Slam, quarto in terra d’Australia. Per di più il terzo consecutivo a Melbourne, primo a riuscirci dell’era open. Quattro set, 3 ore e 40 minuti, per prevalere 6-7(2) 7-6(3) 6-3 6-2, contro Andy Marray che sembra sempre più prospettarsi quale il principale antagonista di questi ultimi mesi. “Che gioia, è una sensazione incredibile vincere di nuovo questo trofeo! Questo è certamente il mio Slam preferito, amo questo torneo” tra le […]

  • /images/logo.png

    Rafael Nadal al rientro per l’11 febbraio

    Il ritorno di Rafael Nadal è con molta probabilità fissato per l’11 febbraio. Il debutto 2013 quindi avverrà al torneo sudamericano di San Paolo, open del Brasile, giocato sulla terra rossa, in indoor. Giocando solo tornei di altissimo livello, Nadal si trova a ritornare in terra sudamericana dopo 8 anni dalla sua ultima apparizione. I fans dello spagnolo potranno dopo 7 mesi tornare a seguire il loro campione, risale infatti il 28 giugno 2012, secondo turno del torneo di Wimbledon, […]

 

Inviato da umberto Il 5 dicembre 2008

Toni Nadal, lo zio allenatore ovviamente di Rafa Nadal, racconta il n°1: “L’educazione gliel’ha insegnata il padre. Con me ha imparato a disciplinarsi, ad essere sempre duro e a non cercare scuse. Tanti vincono, ma pochi lo fanno così tanto e così a lungo”

Questa è l’estratto dell’intervista, che in seguito riportiamo integralmente, rilasciata da Toni Nadal, lo zio allenatore del grande campione spagnolo, comparsa in questi giorni sul sito de “La Gazzetta dello Sport”, raccolta dall’inviato Vincenzo Martucci.

Qual è la prima regola dell’allenatore più invidiato?
“L’educazione e il rispetto: per te, per l’avversario, per il pubblico, per gli altri. Quando hai un buon rapporto col prossimo, ascolti meglio i consigli, li accetti e li capisci. E migliori anche nello sport. Lui l’educazione l’aveva già, dal padre”.
Facile parlare così con un allievo come Rafa.
“Chi deroga una volta, cercherà sempre una seconda eccezione. E scaricherà le responsabilità, dando la colpa alla racchetta, all’allenatore, al campo. A 10 anni, Rafael passò un’estate a pescare con gli amici, quando rigiocò perdeva e si lamentava. Gli dissi: “O ti alleni per diventare pescatore o tennista”. Lui in carriera ha rotto una sola racchetta e per sfortuna”.
E non ha avuto ricadute?
“Quattro anni fa, mezz’ora prima di giocare contro Hanescu, aveva in mano 4 croissant al cioccolato. Carlos Costa, il suo manager, mi disse: “Fermalo, non può mangiare ora”. Io risposi: “Fossi matto, se gli viene mal di stomaco capirà””.
Disciplina è uguale a risultato?
“Nello sport la realtà è sempre molto semplice. Il fracasso c’è solo se non lavori e non ti adegui ai cambiamenti e li adatti alle abilità corporali. Non siamo tutti uguali, e non tutti i punti valgono lo stesso”.
Adattarsi, altra parola-chiave di zio Toni.
“Agli Us Open 2005, Rafael si lamentava per le palle. Gli dissi: “Tanto non le cambiano, se vuoi torniamo a Maiorca”. A Pechino, non si ritrovava, l’ho spronato: “Tranquillo, vedrai che non giocherai tanto male”. E ha vinto l’oro. L’adattamento è forza mentale”.
Anche la forza mentale s’allena come i colpi?
“Certo, parlando tanto, anche con durezza, per mantenere la disciplina. Bisogna essere duri perché la vita è dura. Se no non vinci 4 volte Parigi e non fai la doppietta con Wimbledon. Tanti giocano bene, pochi ci riescono per tanto tempo e a così alto livello”.
Ma Rafa è sempre così duro?
“Un anno fa, ha perso netto con Nalbandian e Youzhny. Gli ho detto: Lotta fino alla fine, per avere un’ultima possibilità. Lotta, come a 8 anni, quando ti misi in campo contro quelli di 12, dicendoti: “Se le cose vanno male, io che sono un mago, farò piovere e fermerò la partita”. Rafael era sotto 3-0, ma strappò il 3-2, prima della pioggia. E,, mentre ci riparavamo, mi disse: “Fermala, posso vincere”.
Mentalmente, Rafa è più forte di Federer?
“Mettiamola così: se avesse il tennis di Roger non perderebbe mai. Rafael ha un grande rispetto per Roger. Due anni fa a Montecarlo, prima della finale, mi disse: “Ma come faccio a batterlo? Ha il miglior dritto, la miglior volée, il miglior servizio, il fisico migliore…”. E io lo spronai: “O non giochi proprio, oppure metti in campo quello che hai”.
Qualità e difetti di Rafa?
“Tecnicamente, ha la capacità di mettere la palla dentro il campo, ha abilità tennistica, ma non eccezionale. Ha avuto l’intelligenza di tenere sempre la stessa squadra, dall’allenatore al preparatore atletico, e anche alla fidanzata. Che è del suo popolo”.
E come uomo?
“E’ buona gente, ha rispetto ed educazione. E disordinato e, come tutti i giovani, non ha molto interesse per il mondo e la cultura”.
Chi è l’allenatore di Rafa?
“Ho passione, ho l’esperienza di tanta scuola coi ragazzi, a Maiorca. Molto ho appreso con Rafael. Molto so da Solone: “Senza metodo, ordine, volontà e fatica non esistono né genio né trionfi””.
Leggiamo il 2009.
“Intanto, non sarà soprattutto più Federer-Nadal. Piuttosto che vincere gli Us Open, io preferirei quindi battere il record di Borg e vincere il quinto Roland Garros di fila: perché è con i primati che passi alla storia. Rafael somiglia a Borg come forza mentale ma ha più intensità: è a metà fra Bjorn e Connors, con un’espressività del corpo più vicina a Jimbo”.
Rafa si fa male più di Federer.
“Anche Roger si è fermato. Rafael è da 6 anni sul Tour e ha fatto subito grandi sforzi con un corpo in formazione. A 30 anni non lo vedo più in campo, ma è giusto così. Così come a 16 doveva giocare già coi pro: meglio rischiare nei Futures e fare subito esperienza che mettersi pressione e perdere “l’illusìon” (la convinzione), fra gli juniores. Lui, a 13 anni, aveva lasciato il calcio solo perché a tennis vinceva di più”.
Sul duro, Rafa vince meno.
“Lì Rafael paga il tempo diverso che c’è nell’arrivo sulla palla e nell’impatto, rispetto alla terra. Contro Federer impone ritmi più bassi, contro Djokovic deve tenere l’iniziativa. L’obiettivo conciliare tutto questo con l’aggressività”.
Il servizio è sempre il suo Tallone d’Achille.
“Un po’ è colpa mia: Rafael è destro in tutto, tranne che a calcio e a tennis. Da bambino, sviluppava più potenza da sinistra e l’ho impostato da mancino. Ma, col sinistro, ha difficoltà di coordinazione anche solo nel lanciare la palla”.
E il prossimo Nadal è Boluda?
“I giovani più forti, in Spagna, sono Rafael e Granollers. Per il futuro sono un po’ preoccupato. E’ cambiata la mentalità,, anche fra gli allenatori”.
Categorie: NADAL Rafael

 

Tags: ,

Altri articoli che ti possono interessare

     


    Commenti


    Rispondi

    SEGUICI

    Cerca

    FACEBOOK PAGE

    TENNIS SCORES:

    TENNIS RANKINGS:

    SONDAGGIO

      Chi vincerà l'Australian Open 2013?
      View Results
      Storico