Gli appassionati di tennis non hanno dovuto attendere molto per gustarsi il tanto atteso duello tra Kim Clijsters e Justine Henin: le loro strade per certi versi parallele, con la fama, i trionfi, la conquista della prima posizione mondiale, il ritiro, e poi il ritorno; le loro strade tornavano ad incrociarsi a Brisbane, nel primo torneo che segnava il come back della Henin dopo 19 mesi di stop, e a pochi mesi di distanza da quello in grande stile della sua connazionale. E’ stata una battaglia di nervi, una guerra psicologica, che ha visto prevalere la Clijsters soltanto per una manciata di punti, soltanto dopo aver accarezzato una facile affermazione ed essere poi giunta ad un passo dal baratro

6-3, 4-6, 7-6 (8-6) è il punteggio con il quale la prima testa di serie ha fatto suo il WTA in terra australiana. La numero 18 del ranking mondiale ha conquistato il 36° titolo della carriera, rovinando il ritorno di Justine nel circuito nel loro 23esimo testa-a-testa. Justine, solida e concreta nella sfida con Ana Ivanovic in semifinale (un’altra ex regina del ranking…un torneo da incorniciare per gli organizzatori di Brisbane) ha fallito di un soffio l’assalto al 42° titolo: nel terzo set, sul 5-4, ha sprecato due match point con altrettanti errori. Nel tie-break che ha deciso la sfida, la Clijsters è scappata fino al 5-1 prima di chiudere chiudere 8-6 dopo aver sciupato a sua volta tre match-point.

Alla resa dei conti il verdetto è quello più onesto, perché Kim ha dominato per gran parte del match, che difatti, sul 4-1 a suo favore nel secondo parziale, sembrava definitivamente segnato.Ha smarrito la retta via, per poi riacciuffarla in extremis, ma in certi momenti è apparsa evidente la sua superiorità nei confronti della rivale. Con questo successo la Clijsters salirà al 15esimo posto nel ranking mondiale, 15 come il numero della testa di serie all’Australian Open. La Henin non rientrerà nel seeding, perciò le due connazionali potrebbero rivedersi l’una contro l’altra già al 1° turno di Melbourne. Se proprio non in finale, meglio sarebbe un po’ più in là…

Si chiude così una giornata di festa per il Belgio, completata dall’affermazione di Yanina Wickmayer ad Auckland. Purtroppo, a spese di Flavia Pennetta, ma anche l’italtennis femminile in questa settimana ha fatto una gran bella figura.
(articolo tratto da http://it.eurosport.yahoo.com)